A Sciambere dei puntini di sospensione e del lancio dello spaghetto - elbablog.net

A Sciambere dei puntini di sospensione e del lancio dello spaghetto

A Sciambere dei puntini di sospensione e del lancio dello spaghetto

Tra gli immancabili acciacchi di salute dispensatimi dalla vita, per fortuna non posso annoverare alcun fastidio provocato dai mezzi di locomozione: non ho mai sofferto il mal di mare, il mal d’auto e neppure il mal d’aereo, dopo aver viaggiato su scassoni volanti depressurizzati come i C 119 che risalivano agli anni ’40.


Parrebbe che in virtù di una elezione a carica amministrativa o politica, oppure di una semplice autocooptazione in comitati , parecchi tra gli «unti» maturino la convinzione di godere di una sorta di «licenza di uccidere» le regole grammaticali e ortografiche, di immunità sintattica.
«Sopravvolando» sulle consecutio a prepuzio, sui predicati verbali «pencoli» che non si capisce a cosa si attacchino, le vittime prime di questo strazio sono i segni di interpunzione, umili ma indispensabili elementi della corretta comunicazione scritta.
Passi la mancanza di riguardo della stesura dei testi tutti in maiuscolo, passi la cafonata dell’uso di punti interrogativi o esclamativi multipli come pure, le virgole, i punti e i due punti sparsi a capocchia nei nei testi come le manciate di formaggio grattugiato sulla pasta, ma quello che risulta veramente indigeribile è lo smodato uso dei cosiddetti puntini di sospensione.

Se invece volevate essere allusivi, guardate che troppe allusioni di solito non fanno capire una beata minchia di quanto si vuol significare.

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